I taralli, il pesto, le nocciole, il pistacchio, il vin santo, la ‘nduja, la fontina…sicuramente conosci questi cibi e probabilmente sai anche di quale regione italiana sono caratteristici. Ogni volta che viaggio per l’Italia, mi piace assaggiare i piatti tipici di ogni regione, di ogni paesino e portarmi a casa qualcosa di diverso, di cibo, ma anche altri prodotti legati alla cultura locale.

Fino a pochi anni fa, vivendo in Piemonte, se volessi comprare un prodotto tipico pugliese, dovevo andare in Puglia o aspettare che qualche amico me lo portasse in valigia o mi mandasse un “pacco da giù”. Ma, ti ricordi quando, nel primo articolo sull’e-commerce, ti ho parlato che questa modalità di vendita permette alle aziende di arrivare ad un pubblico molto più ampio? Ecco cosa intendevo.

Oggi l’e-commerce dà la possibilità al piccolo produttore di raggiungere un pubblico che va molto al di là delle poche centinaia o migliaia di abitanti che il suo paesino può avere. Allo stesso tempo il consumatore può usufruire di prodotti tipici di città che stanno a chilometri e chilometri di distanza da casa sua grazie al commercio online.

Non a caso, negli ultimi due anni il settore che ha registrato una maggiore crescita è stato quello del Food and Grocery, 56%, e questo numero continua ad aumentare. La vendita può essere effettuata da una grande azienda che seleziona e rivende i prodotti locali, come Eataly, o meno grandi, come Spaghetti & Mandolino, oppure dai piccoli produttori. La vendita diretta da produttore a consumatore rende più veloce l’iter e contribuisce a mantenere la freschezza dei prodotti.

Se vuoi avviare un’attività del genere, ricordati, però, che il settore alimentare richiede una serie di requisiti anche per quanto riguarda la vendita online.

Conosci qualche sito che venda prodotti tipici online? 💻

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